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- 28^ Domenica per annum B 2015
- «Sguardi di relazioni»

"Il Vangelo non si riassume in una verità, bensì in una relazione".
Ed è proprio la chiave di lettura del Vangelo di questa domenica.
Gesù non è venuto a dire delle verità, nel senso più distaccato e impersonale possibile. Ma è venuto prima di tutto a proporre una relazione con lui, e attraverso di lui con Dio Padre.
«Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?».
Avere! Puzza di bruciato questo verbo! Non sarà che avendo molte ricchezze il tipo voglia comperare anche la vita eterna come se fosse una cosa? Quel giovane è in gamba, ha stoffa, ma anche tanta confusione: vede tutto come "cose", anche i comandamenti. Però una cosa ce l'ha: la convinzione che la vita non dipende dai beni, dalle cose che uno ha, ma da come uno se ne serve. Quel giovane va aiutato a capire. Lo ama! La vita eterna non la si mette in tasca, la si conquista! Infatti Gesù precisa: "Se vuoi entrare (non "ottenere") nella vita eterna osserva i comandamenti". Cioè: non pensare ad ottenere, ma ad essere. Ma quest'uomo non è ancora un santo: è un ricco.
E Gesù lo aiuta lanciandogli una palla formidabile: "Se vuoi essere perfetto...". Coraggio, giovane. Fa' uno scatto di reni, lanciati sulla palla! Prendi in mano la tua vita! Dimostra a te stesso che non sei il servo delle cose, ma il padrone, tanto che puoi farne ciò che vuoi, anche venderle, anche regalarle. Ma questa corsa iniziale, segno anche della corsa spirituale interiore, alla fine trova nei beni materiali una zavorra paralizzante. Questo uomo si tiene i suoi beni, ma perde la relazione con Gesù.
Gesù è li anche a ricordarci che la scelta non è stata quella di farsi poveri e lasciare tutto e basta. La scelta è quella di entrare in relazione con lui e di creare relazioni nuove nella comunità e nel mondo. Il cristiano nel mondo ha questa missione, quella di testimoniare che è possibile relazionarsi con Dio ed è possibile creare legami nuovi con gli altri, dove la ricchezza materiale non è al primo posto, anzi può essere spesso di ostacolo. Basta vedere quel che succede oggi nel mondo.
Chissà che la crisi economica che stiamo attraversando a livello mondiale e nazionale non sia la buona occasione per riscoprire le nostre vere ricchezze che sono gli altri accanto a noi e alla fine anche Dio.
Il Vangelo non è quindi una serie di verità accademiche e distaccate, ma è una continua proposta di relazione, che chiede molto ed è a tratti davvero esigente, ma è una proposta che al conto finale ci fa diventare assai più ricchi e quindi realizzati.
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