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- 5^ Domenica di Pasqua 2013
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"La Chiesa, una storia d'Amore"
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Gesù,
tradito da una delle persone che egli amava di più, al suo tradimento
conclamato, anticipato e reso pubblico, rispose dicendo a chi lo
ascoltava: "Amatevi".
- Questa non è follia: è storia, è
annuncio, è salvezza. "Quando Giuda fu uscito dal Cenacolo", ovvero
quando già aveva ricevuto insieme con gli altri discepoli il duplice
gesto d'amore della lavanda dei piedi e del pane eucaristico; quando a
tutti, al di là di quanto essi avessero effettivamente compreso, era
stato annunciato il suo tradimento; quando cioè, in risposta all'amore
più grande, Gesù ne riceve fiducia gettata alle ortiche, tradimento e
addirittura morte, le sue parole sono: "Amatevi gli uni gli altri...da
questo tutti sapranno che siete miei discepoli".
E questo lo lascia a loro come testamento, perché - dice lui stesso -
"ancora per poco sono con voi". Non lo lascia solo come testamento, ma
come un comando, come un ordine, come un obbligo. Beh, amare e amarsi
non è poi un obbligo così gravoso e così pesante come altri: anzi, il
più delle volte amarsi è piacevole e gratificante.
- Fossero tutti così i comandi che
riceviamo nella vita di ogni giorno! Quello che colpisce e che
sconvolge, e che davvero per noi rasenta la follia, è quanto aggiunge
rispetto al comandamento: è un comandamento "nuovo".
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